Dario Della Lucia, Croce di Guerra

la nostra Baita Virtuale
01/01/2018
De Marco Remo Antonio, medaglia Bronzo al Valore
07/01/2018

DARIO DELLA LUCIA, Cavaliere di Vittorio Veneto, Croce di Guerra, della 1^ Guerra Mondiale, combattente con la 266^ CP. del Battaglione Alpini VAL CORDEVOLE 7° alpini.
Era Caporal Maggiore decorato al valore per l’azione di conquista del Sasso di Costabella sul gruppo del Omo.
La notte del 5-6 ottobre 1916, al comando del ten. MOVM Francesco Barbieri, è caduto in seguito a quell’azione.

 

‘GUERRA ALLA GUERRA!’: UN MUSEO IN ALTA QUOTA
Chi effettuerà la ‘Bepi Zac’ avrà ben modo di capire l’andamento del fronte su queste montagne e troverà esaurienti informazioni sugli episodi bellici succedutisi sulla ‘Cresta di Costabella’. Grosso modo le truppe austriache si attestarono nella zona del Passo delle Selle, sulla Cima Campagnaccia e sulla Cima Costabella: i soldati italiani le fronteggiavano nell’ampia valle prativa che sormonta il Passo San Pellegrino (nel primo tratto di percorso si incontrano indicazioni dei ricoveri italiani e della ‘prima linea’, il ‘Colifon’) e sulla parte orientale della cresta, con ‘Sasso Costabella’ punta più avanzata.

La Cresta di Costabella costituì per gli austriaci un’importantissima linea di difesa che chiudeva l’ accesso alla Valle di Fiemme e alla Val di Fassa.
Gli italiani attaccarono in forze nel giugno del 1915, coi bersaglieri che puntarono verso il Passo delle Selle e gli alpini che attaccavano in cresta sulla Cima di Costabella. Gli alpini riuscirono a giungere fino alla Cima Campagnaccia, ma una rabbiosa reazione austriaca (più precisamente soldati tedeschi del Deutsche Alpenkorps) ristabilì le posizioni di partenza.
Altri violenti combattimenti si verificarono in cresta tra la primavera e l’autunno del 1916 e poi nel marzo 1917 (conquista italiana di Cima Costabella) ma le posizioni iniziali non mutarono.
La rotta italiana di Caporetto nell’ottobre successivo determinò lo spostamento generale del fronte, riportando la quiete su queste montagne martoriate.
Sul Sasso Costabella, all’interno di quello che fu un punto di osservazione italiano, trova oggi spazio una mostra fotografica: immagini impietose, crude, toccanti, che ricordano (se mai ce ne fosse bisogno…ma pare in molti casi di si) l’assurdità, la violenza, le bugie della guerra, di tutte le guerre.

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